LA STRATEGIA DELLA TARTARUGA

contro l’attuale sistema delle gare per servizi di progettazione La scorsa mattina, mentre ero in auto per recarmi ad Agrigento, ascoltavo alla radio la trasmissione “Pagina 3”, programma radiofonico su radio RAI 3, condotto da Edoardo Camurri il quale commenta le terze pagine dei quotidiani italiani tradizionalmente dedicate alla cultura. Quella mattina il Camurri commentava un post del blog di Daniela Ranieri, pubblicato su Blog.Panorama.it ed intitolato “I tormenti di chi arriva in anticipo: proposta contro i ritardatari (a parte Kafka)”, dove l’autrice inveisce, in maniera nevrotica e maniacale, contro i ritardatari. L’inveire contro la categoria dei ritardatari mi ha interessato essendo io, per natura, un “puntuale cronico” che, masochisticamente, preferisce arrivare in anticipo agli appuntamenti nella consapevolezza di dovere aspettare il mio interlocutore il quale, in pieno spirito meridionale, mi ha dato un appuntamento con la ormai tipica frase: “ci vediamo verso le…”. E’ quel “verso” che ti frega perché racchiude un arco temporale molto variabile che lascia immediatamente intendere che non ci si incontrerà mai all’ora prestabilita. Pur tuttavia continuo ad essere un fedele sostenitore del motto: “Piova, nevichi o stia male sarò puntuale”. Della lettura dell’articolo della Ranieri mi ha colpito in particolare un passaggio che riporto fedelmente di seguito: “… Una soluzione che mi è stata suggerita: prova ad arrivare in ritardo. Illusi. Cosa farei nel frattempo? Si tratta pur sempre di aspettare, nello specifico che scatti l’ora di un appuntamento, per poi oltrepassarla e presentarsi in ritardo. Ma con quanto ritardo? Mettiamo il caso di un incontro con un ritardatario cronico: è come la tartaruga con Achille…”. L’autrice utilizza il secondo paradosso di Zenone in cui la...