“ES MUSS SEIN ?”

da Duchamp alla Cappellaro “Nelle stanze da bagno moderne, le tazze del gabinetto si alzano dal pavimento come bianchi fiori di ninfea. L’architetto fa di tutto affinchè il corpo dimentichi la sua miseria e l’uomo non sappia ciò che avviene dei rifiuti delle sue interiora quando scroscia su di essi l’acqua liberata dal serbatoio. I tubi di scarico, pur penetrando con i loro tentacoli nei nostri appartamenti, sono accuratamente nascosti ai nostri sguardi e noi non sappiamo nulla delle invisibili Venezie di merda sulle quali sono costruiti i nostri bagni, le nostre camere da letto, le nostre sale da ballo e i nostri parlamenti…”(tratto da “L’insostenibile leggerezza dell’essere” – Milan Kundera – 1985 Adelphi edizioni spa) Basta veramente così poco per screditare il lavoro di un architetto...